Raika/Rabari Costume - Progetto Marustali Documentazione

  

P R O G E T T O  M A R U S T A L I  D O C U M E N T A Z I O N E
< Copyright Elin Bolmgren 2001-2011 post@marustali.net - www.marustali.net >


   

GURJAR:
RAIKA/RABARI:

 

Vita quotidiana
Vita quotidiana

 

Costume
Costume

 

Ceremonie
Ceremonie

 

Dimore
Dimore

 

 
Tessitura di tappeti

 

PASTORI DI CAMMELLI GODWARYA CHALKIA RAIKA/RABARI

COSTUME

 


Il territorio: deserto Marusthali - Godwar

 

 

CHALKIA RAIKA (DONNE)

 

   


Classici veli 'Sarkli Bhat' di donna Chalkia Raika, di cotone bordò e stampato in bianco e nero in 'block print' (stampa con blocchi di legno). Non più in uso dagli anni ottanta.


Classico velo (nuovo e stinto) ‘Chundari’ di cotone, rosso con bordi in viola scuro e disegni in bianco ‘block printing’, come portato fino agli anni novanta dalle donne Chalkia Raika mature.


   
 
   

Il velo di cotone ‘Chundari’, rosso con diversi disegni in giallo, verde e bianco, stampati nel metodo pi più nuovo ‘screen printing’ e spesso decorati con bordo ‘Gota’ (nastro) e magari con un bordo di stoffa blu filettato di giallo, era tipico delle donne di ogni età e ragazze Chalkia Raika fino ai tardi anni 90. Una versione sintetica lo ha sostituito ma anche questa adesso ha dato spazio a veli diversi.

Donna Chalkia Raika, nel classico costume di donna sposata con uno degli ultimi esempi di cotone di velo 'Chundari', su top 'Kachli' ormai di stoffa sintetica. Godwar - 2002

 

   
 
   


In un passato più distante, era tipico delle donne Chalkia Raika inserire al centro e di fronte dei loro veli, rettangoli di rossa stoffa 'Tul' (detto localmente 'Sol') di circa un metro per lato e riccamente ricamati in svariati colori. Questo esempio, nuovo e mai inserito in un velo, proviene da un villaggio nei pressi di Falna Station in Godwar, e risale ai primi anni ottanta.

Ultimo esempio di 'Matavti' inserito in un velo, in materiale stampato sintetico. In migrazione: Dwarka, Delhi -2005.

 

   


Ormai i veli di materiale sintetico, con o senza disegnini stampati, hanno finito per sostituire, decorati solo di 'Gota' (nastro) di plastica, quelli stampati in 'block print' e/o ricamati a mano, anche quali veli di matrimonio. Questo esempio è d'una sposa del 1995.

A un matrimonio del 2001 si riferisce questa foto di donne Chalkia Raika con la suocera nell'atto di metter i braccialetti 'Chura', simbolo della sua nuova condizione, alla sposa dal vello sintetico rosso, decorato semplicemente di 'Gota' (nastro) di plastica argento.

 

   


Quale segno di lutto, alla dipartita d'un parente, le donne Raika portano un particolare velo di cotone nero dal disegno rosso a lisca di pesce stampato in 'blockprinting', e per alcuni mesi portano solo questo, finché non tornano a quelli usuali.

Una giovane donna Chalkia Raika la quale ha perso un parente, sfoggia il tradizionale velo nero del lutto.

 

   


Nonostante le donne Raika amino decorare i loro top 'Kachli' non mancano anche nel passato esempi privi di decorazioni come questo bel vecchio esemplare di seta.

Sebbene su stoffa sintetica, i ricchi ricami con specchietti e 'Gota' (nastro), sopravvivono tuttora. Periferia di Delhi -2005.


Uno degli ultimi esempi di un 'Kachli' pienamente decorato, di stoffa sintetica stampata. Dato che il lato destro è coperto dal velo, il ricamo, gli specchietti e l'applicazione 'Gota' (nastro), figurano solo sul sinisto.


   
 
   


Esempio di corpetto 'Kurti', il primo di cotone e il secondo di stoffa sintetica stampata. Il 'Kurti' è indossato in inverno e completa il 'Kachli' top.

Donna Chalkia Raika in velo 'lugri', 'Kachli' top e corpetto 'Kurti', i quali sebbene in materiale stampato sintetico, mantengono le sembianze del costume tradizionale. Inverno 2005.


   


Ultimamente è possible trovare in negozio 'Kachli' di stoffa sintetica già pronti, ricamati a macchina, o indecorati da indossare semplici o da decorare a mano da sé a casa.

 

   


La gonna tradizionale delle donne sposate Raika è una comune 'Ghagra' rajasthana ampia sugli otto metri ma, arrivando appena sotto il ginocchio, molto più corta della norma. Comprata in due strette pezze, la stoffa era tagliata in alcuni pezzi e cucita a mano dalle donne Raika stesse. Stoffa di 'Tul' rosso era impiegata per entrambi i bordi, e un laccio era inserito alla vita per allacciare la gonna. La stoffa blu in stampa 'block printing' riportava classici varianti di disegno in nero, bianco, giallo e rosso, comune in passato per varie caste rurali. Ultimamente è stata sostituita da versioni sintetiche.



STAMPA 'BLOCK PRINTING'


Bambini Chhipa (block printers) a lavoro (Mardumashumari Raj Marwar - 1895) stampano il classico disegno, chiamato 'Kathari', tipico delle gonne 'Ghagra' delle donne Raika, ancora in uso fino a pochi anni fa. Tale disegno era comune anche per le gonne 'Ghagra' di molte altre caste di villaggio.


   


I blocchi di legno da stampa, chiamati 'Bhat' o 'Chhapa', nella maggior parte dei casi erano usati in set di tre per la combinazione di tre colori che si complementano per formare un disegno in un complicato lavoro di tempismo e precisione. Questo set in particolare è il set che crea il disegno 'Kathari'.

Coloro che intagliavano i blocchi sono i Khatri e naturalmente il loro lavoro è un'arte particolare per sé stessa. Piccoli fori come si possono notare chiaramente correre parallelamente all'impugnatura servivano per l'aerazione.


   

Comparazione tra un nuovo e vecchio tessuto che mostra come sbiadendo il colore verdastro di fondo va mano mano acquistando una tonalità sempre più turchina.


 

   


Nello stesso stile e tradizione della 'Matavti', le donne Raika ricamavano grembiuli 'Petia' da portare sul lato destro in occasioni di festa. Questo esempio proviene da un villaggio nei pressi di Falna Station in Godwar e risale ai primi anni ottanta.


Donna Chalkia Raika mostra il suo vecchio grembiule 'Petia’ che non porta più da molti anni, e come si usava portare spostato su fianco destro. Godwar -2009.


   

 

Queste tre donne Raika, sedute davanti casa, sono tipico esempio dell'evoluzione del costume di donna sposata. Mentre la donna anziana seduta a destra e con la tabacchiera in mano, veste il tipico costume tradizionale delle donne anziane – col velo e la particolare gonna - e la figlia al centro, con l'appropriato velo 'Chundari' indossa una gonna 'Gagra' sintetica ormai lunga. La nuora a sinistra indossa velo e gonna sintetiche del nuovo stile.



Donne Chalkia Raika di fronte al loro lavoro di intreccio di 'Kachli-ki-Khasne' (tiranti con pendenti da top 'Kachli') - Godwar 1999



KHASNA

I 'Kachli-ki-Khasna' sono fatti di nappe di lana (ora sintetica) di svariati colori e perline di vetro bianche. I lacci appesi al 'Kachli' sono intrecciati o piatti o rotondi.


     

 

   


Scarpe 'Juti' rajasthane del Godwar (usate), da donna e di modello 'Kutidar' (in due pezzi), ricamate nel vecchio stile con fili di metallo dorato.



Mangi Lal Bambi lavora a un nuovo paio di scarpe per Nashi - Godwar 2003
 
Mochi (calzolaio) a lavoro. (Mardumashumari Raj Marwar
- 1895)

 


GIOIELLI (F)



I gioielli sono particolari per ogni casta e zona geografica. Quelli d'argento o oro, sono di norma fatti dall'orefice di villaggio. Alcuni incastonati con vetrini, mai pietre. La maggior parte dei gioielli sono parte della dote ma alcuni particolari pezzi, come i 'Kara' (caviliere), sono dati dalla famiglia dello sposo. Le donne Chalkia Raika non portano più il frontale 'Borla', così tipico del Rajasthan, o il collare 'Varli'; comunque il pendente 'Gungli' è ancora in voga.

I tipici bracciali "d'avorio" ('Chura'), che ogni donna sposata del Rajasthan dell'interno portava per tutta la lunghezza delle braccia, sono ormai indistintamente di plastica bianca. Mentre quelli per i polsi sono ricevuti in occasione del matrimonio, quelli delle braccia al 'Maklaw' (la cerimonia prima di trasferirsi dal marito).
La tradizione vuole che ogni volta che una donna sposata lasci la casa dei genitori dopo una visita, e torni alla propria, i bracciali siano tinti del colore sacro 'Gulab' (fuxia).


     
 
     
 
     
 
     
 
     
 
     
 
     

 


VEDOVA CHALKIA RAIKA

Quando una donna diviene vedova rimuove tutti i vari bracciali di plastica e braccialetti d’argento e li rimpiazza con un paio di tipici semplici e rotondi braccialetti d’argento ai polsi; sopra i quali possono esser portati una coppia di particolari braccialetti larghi e piatti, pure d’argento. Anche tutte le cavigliere sono rimosse ma non gli annelli ai piedi 'polri'. Gli orecchini sono mantenuti e alcune continuano a portar le loro catenine, ma la maggior parte preferisce un semplice rosario 'Mala'.

Il vestito della sua nuova condizione è semplice, disadorno e privo di ricami e fronzoli. Per l’assenza dei bracciali il suo nuovo top ha le maniche lunghe, e il velo è semplice e bordeaux, il 'colore vedovile' tipico della regione, mentre la gonna 'Ghagra' è del disegno tipico per le donne anziane.


   
 
   
 
   

 


MATA GUTAI

Sotto il velo sia le donne che le ragazze più grandi, portano i capelli elaboratamente intrecciati, cosa che per pettinarsi richiede l’aiuto d’un’altra donna. L’acconciatura tradizionale ha due trecce che partono dalla sommità del capo, una dietro l’altra, e finiscono unite ad altre quattro che (due per lato) vengono raccolte insieme in alto sulla nuca, e annodate con lunghi cordoncini colorati intrecciati a mano.



 Una donna Raika viene pettinata - Godwar 1999.
 
Ragazza Raika con l'acconciatura classica - Godwar 1999.

 


TATUAGGI

I tatuaggi sono un tradizionale elemento dell'aspetto dei Raika come di molte caste del Rajasthan, chi più chi meno. Ma oggi, se donne Raika anziane possono vedersi tatuate quasi su ogni visibile parte del corpo, le più giovani solitamente non seguono questa tradizione.

Eccetto che per qualche eventuale tatuaggio nell'interno dell'avambraccio o sul dorso delle mani, era comune anche per gli uomini il tatuaggio loro tipico, di due triangoli sopra ogni occhio sulla fronte.


 


     
 
     

 


NEGOZIO DI STOFFE PER RAIKA

I negozi di stoffe spesso sono specializzati nei tessuti preferiti delle particolari caste della proprie zone. Di seguito un negozio trattante esclusivamente in stoffe per il costume dei Raika. Tradizionalmente la gente acquista i tessuti che o cuce a mano, ormai più raramente, o fa cucire ai sarti, e solo di recente alcuni negozi espongono qualche vestito pronto. Godwar - 2008.


     




Scaffale esponente un assortimento completo di stoffe moderne sintetiche per vestiti femminili Raika.


 

 

CHALKIA RAIKA (RAGAZZE)

 

Il costume classico delle ragazze Raika differisce da quello delle donne adulte solo per l'uso d'una giubba 'Angarki' (localmente chiamata 'Boria') e una gonna 'Ghagra' tipicamente rossa di 'Tul' ('Sol'), la quale talvolta continua a essere indossata da giovani donne come quella nella foto qui sotto; la seconda a destra in un gruppo altimenti tutto di ragazze.


 "PUSHKAR" © Roli & Janssen BV 1994 - www.rolibooks.com

La giubba 'Boria' viene cucita dal sarto di villaggio in tela verde, blu, o rossa, con bordura 'Manji' in colore opposto, filettata di giallo. Ogni decorazione più o meno ricca di 'Gota' argentata viene applicata in seguito a mano dalle donne Raika.


Fino agli anni novanta invece la gonna 'Ghagra' continuava ad essere cucita a mano in casa.


   

Tradizionalmente il velo è impiegato per coprirsi il volto nei riguardi di parenti acquisiti d'età maggiore del marito, tuttavia quale parte integrale del costume femminile compare nell'abbigliamento delle ragazze relativamente presto.

Fino ai primi degli anni 2000, benché completamente di materiale sintetico e spesso decorato con 'Gota' più larga, il costume delle ragazze è rimasto immutato.


   


Ragazza con velo rosso di 'Tul' ('Sol') come per il matrimonio. Godwar - anni settanta.


I braccialetti 'Chura' dei polsi, simbolo dell'avvenuto matrimonio ('Beaw'), nonché altri monili dovuti alla stessa occasione, possono essere visti in bambine alquanto piccole ché il matrimonio in età infantile è ancora la prassi. Tuttavia è solo giunte in età idonea, e a seguito della cerimonia detta 'Maklaw', che le ragazze, ricevuti anche i bracciali 'Chura' alle braccia, effettivamente vanno allo sposo.


Mentre Lachi, la bimba della prima foto ha appesi al collo solo i vari amuleti tipici per i bambini di tutte le caste, le altre due hanno due diversi tipi di pesanti collari 'Kungali' d'argento.


   

Nei Raika Chalkia tradizioni molto antiche si sono perse solo di recente, tra queste i particolari tagli di capelli dei bambini più piccoli o degli uomini.

 

 

CHALKIA RAIKA (UOMINI)

 

Il costume degli uomini Chalkia Raika consiste della classica giubba 'Boria' bianca, che può essere lunga (distretto di Jalor) corta (nel Godwar) o molto corta (distretto di Siroi), un corto telo-pareo (270x 120 cm) chiamato 'Pacheri' e un turbante rosso di 'Tul' ('Sol') di otto metri di lunghezza (localmente detto 'Potio'), che gli uomini anziani, quando le loro lunghe barbe sono diventate bianche, solitamente cambiano con uno bianco.


   
Rabari/Raika (Mardumashumari Raj
Marwar - 1895)                             

Turbante 'Potio' come avvolto nel modo più comune (sinistra), nello stile specifico dei pestori con cammelli (centro) e nel modo clasico con finale 'Choga' ciondolante sotto l'orecchio, tipico della regione di Sirohi (destra).


   

Nei tempi antichi ogni uomo orgogliosamente manteneva i baffi e una lunga barba. In seguito, la moda di tagliarsi la barba si è propagata nei più giovani tanto che la barba è divenuta connessa più con un età matura. In oltre, quando la barba diviene bianca è costume per gli anziani sostituire il loro turbante 'Potio' rosso, con uno bianco che ne sottolinea il ruolo quali vecchi della famiglia. Nonostante questa tradizione comunque, la moda di tagliarsi la barba e in minor misura i baffi, recentemente sta prendendo piede anche tra alcuni anziani.




Sabla Ram Raika si avvolge il turbante 'Potio', nello stile 'Gol' (rotondo). In migrazione, Rajasthan - 2009. >>>

 

La molto corta giubba 'Boria' del distretto di Siroi.


   


Jyoti presso il suo sarto di fiducia, Ganesh Darzi - Pushkar, 2006
 
Darzi (sarto) a lavoro. (Mardumashumari Raj Marwar - 1895)

 

Sciarpe 'Angocha' ('Gamcha') dal Gujarat, di diverso colore e disegno, completano il costume tradizionale degli uomini Raika.


   

   

   


Nello stesso stile e colori delle sciarpe ‘Angoscha’ Gujarati, anche se meno comunemente, i Chalkia Raika usano quali sciarpe/scialli teli pareo 'Pacheri' Gujarati.

 

I teli pareo 'Pacheri' indossati dai Chalkia Raika indossano, anche se possono avere bordi colorati vari, giunzioni e ricami, sono sempre bianchi.


   


Il telo-pareo 'Pacheri' veniva tessuto a mano in due pezze (come per tutte le stoffe prodotte dalle caste dei tessitori) a causa della strettezza del telaio. Tali due pezze erano poi cucite insieme a mano dalle donne Raika, in uno o più colori.




GUJARATI KILO PACHERI

In passato era in uso comune un tipo di telo-pareo 'Pacheri' gujarati dai bordi decorati chiamato 'Kilo Pacheri'. Tale telo 'Pacheri' non può essere trovato che in vecchie trapunte 'Rali' quali quelli qui sotto.

Primo piano di bordi e giunture centrali con ricami semplici, di telo-pareo 'Kilo Pacheri'.


   
 
   

Kana Ram Raika con telo-pareo "Kilo Pacheri" e sciarpa "Angosha". Vecchia foto di famiglia (ritoccata). Godwar - anni ottanta.

   

Esempio di telo-pareo "Kilo Pacheri" mai usato.

 

   


Con l’inizio dell’impiego di stoffe di fabbrica, agli inizi degli anni novanta, i teli-parei 'Pacheri' incominciarono ad esser in un unico pezzo e quale imitazione della precedente cucitura di giuntura, una linea centrale è ricamata quale decorazione.


Tradizionalmente il telo-pareo 'Pacheri' era ricamato a mano delle donne Raika, con disparati colori e vari motivi floreali e animali, ricamati simmetricamente in entrambe i lati della linea centrale e con più semplici e uniformi ricami su entrambi i bordi più corti. In oltre un più grande ricamo era fatto sul lembo ('Pallo'), che figura sulla gamba. Tali teli-parei 'Pacheri' erano comunemente indossati non solo in occasioni festive ma giornalmente, soprattutto dai giovani.




Quando ormai troppo vecchi i teli-parei 'Pacheri', così come tutte le altre stoffe consunte, finiscono parte delle trapunte 'Rali' come questo quì sopra. Per la loro bellezza i vecchi teli-parei 'Pacheri' ricamati sono preferiti per la parte superiore così possono esser goduti per un altro po' di tempo, e aggiungono luce e colore ai letti.


   


I motivi sono freschi e naive, e essendo fatti a mano libera, molto vivaci e fantasiosi. Gli animali ricamati favoriti sono il pavone (uccello sacro), il cammello (un'ovvia scelta), antilopi e pappagalli. Fiori, alberi e foglie compaiono in un’infinità di forme e costellazioni.


   
 
   

Di recente, verso il 2005, teli-parei 'Pacheri' ricamati a macchina hanno fatto la loro comparsa nei negozzi per divenire molto popolari tanto che già nel 2008 possiamo dire che quelli ricamati a mano sono divenuti parte del passato.

 


VESTIARIO INVERNALE


La coperta 'Pattu' (soprattuto di tipo Jaisalmeri), tradizionalmente tessuta a mano e di lana grezza, è molto popolare presso gli uomini Raika, e è portata a mo di scialle per tutti i mesi invernali. Anche se in più varianti, più o meno semplici, il tipo oggi più comune è ricco di disegni colorati su fondo bianco o nero. Vendute principalmente negli stand delle fiere, i Raika che vi vanno a vendere i loro animali, colgono l’opportunità per comprarle. Da una decina d’anni il tipo tradizionale di lana grezza è stato mano mano sostituito da un modello di lana pettinata (chiamata 'Marino'), e più di recente, da repliche sintetiche trovabili nei negozi di villaggio.

Giacche militari di alcune nazioni europee, principalmente contemporanee italiane o tedesche dalla II Guerra Mondiale, vendute nelle fiere e mercati, sono diventate così popolari tra le genti di villaggio di varie caste ma soprattutto presso i Raika (che sembrano preferire quelle italiane), così tanto da esser divenute classica parte del loro costume.


   
 
   

Jyoti ie Poma Ram Raika in inverno. Jyoti con una classica (semplice e bianca) coperta "Pattu" di lana grezza, con un’elaborata cucitura d'unione multicolore, e Poma Ramji con una coperta molto decorata "Pattu" di lana pettinata 'Marino' e una giacca militare dell'esercito italiano. In oltre Poma Ramji, porta il suo fasciacollo avvolto sulle orecchie e sopra il turbante per proteggerle dal freddo. Godwar - 2009.


 


OGGETTI & ACCESSORI (M)


     
 
     
 
     
 
     

 


GIOIELLI (M)


     
 
     
 
     
 
     
 
     

 

   


Vecchie scarpe 'Juti' rajasthane del Godwar, da uomo e di modello 'Kutidar' (in due pezzi).

 

 

CHALKIA RAIKA (RAGAZZI)

 

Il costume dei ragazzi Chalkia Raika è identico a quello degli uomini: un turbante 'Potio', una giubba 'Boria' (la quale quando sono più piccoli è variopinta come quella delle ragazze), un telo-pareo 'Pacheri' e qualche ornamento quale orecchini e collare d'argento 'Kungali'.
Ora siccome in pratica tutti i bambini vanno a scuola, i pantaloni e camicia dell’uniforme sono diventati il vestiario comune d’ogni giorno, e il costume tradizionale è caduto in disuso. Ormai esso rimane vestiario giornaliero solo tra i bambini in migrazione.


 


Un ragazzo Chalkia Raika in migrazione vestito con una giubba 'Boria' sintetica bianca decorata con disegnini così com’è diventata comune per i ragazzetti più giovani, e una sciarpa 'Angoscha' sintetica avvolta sulla testa. Periferia di Delhi -2005.




   

GURJAR:
RAIKA/RABARI:

 

Vita quotidiana
Vita quotidiana

 

Costume
Costume

 

Ceremonie
Ceremonie

 

Dimore
Dimore

 

 
Tessitura di tappeti

   

© 2001 - 11 Elin Bolmgren & Jyoti post@marustali.net - www.marustali.net